Bimbo salvato a scuola a Vicofertile, decisiva la prontezza dei soccorsi e la collaborazione tra 118 e insegnanti
La comunità di Parma e l’intero mondo sanitario regionale hanno vissuto un momento di grande emozione e sollievo nella giornata di ieri, quando un bambino di sette anni ha rischiato di perdere la vita per soffocamento a scuola. L’episodio — avvenuto poco prima delle 13 nella scuola elementare Padre Lino Maupas di Vicofertile — ha visto protagonisti professionisti della salute e dell’educazione scolastica che, con prontezza, competenza e determinazione, sono riusciti ad evitare una tragedia e a salvare una vita.
La dinamica dell’intervento è stata resa possibile grazie alla sinergia tra il servizio sanitario di emergenza, le insegnanti presenti e soprattutto alla capacità degli operatori sanitari della Centrale Operativa 118 di guidare tempestivamente, in videocollegamento, le manovre di primo soccorso. In un attimo di pericolo estremo, quando ogni secondo conta, una delle insegnanti ha eseguito le manovre di disostruzione e massaggio cardiaco seguendo le istruzioni dell’operatore del 118 Gianni Di Lalla che intanto aveva stabilito un videocollegamento attraverso lo smartphone di un’altra insegnante in modo da poter vedere in prima persona cosa stava accadendo, permettendo al bambino di espellere l’ostruzione dalle vie aeree e di riprendere a respirare autonomamente.
Gianni è un Infermiere con pregressa esperienza in neuro-rianimazione e, da oltre 20 anni, operatore del 118 Emilia Ovest in servizio prima su elisoccorso e successivamente anche in sala emergenza ed ambulanza. Esperienza consolidata che unita alla formazione continua, permette a Gianni come a tutti gli altri infermieri della Centrale Operativa 118 di ottenere risultati più che positivi in situazioni dove occorre agire efficacemente, immediatamente e in un tempo estremamente limitato.
Per l’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Parma, questo episodio non è solo una notizia di cronaca, ma una testimonianza tangibile del valore professionale e della competenza degli infermieri nella gestione delle emergenze. È la conferma, nel concreto, di ciò che la professione infermieristica ha raggiunto grazie alla formazione continua, all’aggiornamento costante e alla piena autonomia clinica riconosciuta. L’operatore sanitario moderno non è più solo un esecutore di compiti, ma un professionista capace di decisioni rapide, di leadership situazionale, di utilizzo delle più avanzate tecnologie e di interventi che, nei casi critici, fanno davvero la differenza tra la vita e la morte.
Il salvataggio del bambino di Vicofertile non sarebbe stato possibile senza l’abilità degli infermieri del 118 che, grazie alla tecnologia e alla loro competenza, hanno saputo guidare le insegnanti nel momento più delicato. Questo dimostra l’importanza della formazione continua in sanità, un processo che garantisce ai professionisti sanitari di tenersi costantemente aggiornati su protocolli, tecniche e tecnologie emergenti, migliorando così esiti clinici e sicurezza del paziente.
Quando parliamo di sicurezza nei contesti scolastici, la formazione di base degli insegnanti sulle procedure di primo soccorso è un tema che richiede attenzione continua. In questo caso, la prontezza delle maestre ha permesso di attivare immediatamente il servizio di emergenza, di rispondere in modo corretto alle indicazioni fornite e di eseguire manovre salvavita sotto la guida remota degli operatori sanitari.
La sinergia tra insegnanti preparate e servizi sanitari pronti ha prodotto un risultato straordinario: un bambino che poteva correre un rischio fatale è stato riportato alla respirazione spontanea e poi trasportato in piena sicurezza all’ospedale. Questo episodio è un forte promemoria del valore di una formazione integrata, in cui sanitari e operatori scolastici condividono un linguaggio comune in situazioni di emergenza e comprendono l’importanza di una risposta rapida ed efficace. Il personale scolastico che riceve adeguata formazione non solo riconosce i segnali di pericolo, ma è in grado di collaborare efficacemente con i servizi di emergenza. Questa collaborazione — tra maestre e infermieri nel caso di Vicofertile — ha trasformato una situazione critica in un intervento coordinato, rapido e salvifico.
Per l’OPI di Parma, l’intervento tempestivo e competente dell’Infermiere del 118 rappresenta un motivo di orgoglio professionale per l’intera categoria. È importante riconoscere pubblicamente che il livello attuale di preparazione degli infermieri è estremamente elevato e in grado di affrontare anche situazioni di emergenza particolarmente delicate.
L’OPI intende esprimere un sincero plauso a tutti gli operatori coinvolti — sanitari e non — che con professionalità, calma e dedizione hanno saputo gestire un momento di grande tensione, restituendo sicurezza alla famiglia del bambino, alla scuola e alla comunità. Questo intervento è la dimostrazione concreta che la professione infermieristica, sostenuta da formazione continua e aggiornamento, è oggi una componente imprescindibile del sistema sanitario nazionale.
Infine, l’OPI di Parma desidera rivolgere un caloroso pensiero di vicinanza e solidarietà al bambino coinvolto in questa drammatica esperienza. A lui e alla sua famiglia va il nostro più sentito augurio di pronta e completa guarigione e la certezza che l’abbraccio della comunità sanitaria e civile di Parma è con loro in questo percorso di recupero.
È auspicabile che questo episodio non solo rafforzi l’attenzione sui protocolli di sicurezza e sulla formazione nelle scuole, ma che diventi anche un’occasione per valorizzare ulteriormente il ruolo dell’infermiere autonomo, capace di fronteggiare con competenza le emergenze e di salvare vite quotidianamente.
