Cure palliative, nasce l’Unità di Eccellenza Educativa Didattica: formazione, assistenza e ricerca insieme per una nuova cultura della cura

Cure palliative, nasce l’Unità di Eccellenza Educativa Didattica: formazione, assistenza e ricerca insieme per una nuova cultura della cura

Formazione universitaria, assistenza e ricerca si integrano nel nuovo progetto dedicato alle cure palliative, promosso dall’Università di Parma, dalla Rete Locale delle Cure Palliative e dall’OPI Parma.


panoramica dei partecipantiParma, 26 settembre 2026 – Un’iniziativa innovativa e virtuosa, capace di inserirsi pienamente nel percorso di integrazione tra attività assistenziale, didattico-formativa e ricerca. È questo il significato dell’Unità di Eccellenza Educativa Didattica (DEEU) in Cure Palliative, progetto promosso dal Corso di Studi in Infermieristica dell’Università di Parma sedi di Parma e Fidenza, dalla Rete Locale delle Cure Palliative e dall’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Parma.

Il progetto, presentato nell’ambito dell’incontro del 24 settembre presso il Plesso Biotecnologico Integrato di Parma, rappresenta un importante momento di confronto tra Università, Aziende sanitarie e realtà del territorio, con l’obiettivo di costruire un modello formativo sempre più integrato con i luoghi e i bisogni reali dell’assistenza. L’iniziativa ha coinvolto professionisti, studenti del CdS di infermieristica, rappresentanti di Università, AUSL Parma, Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma e strutture dedicate alle cure palliative.

«Siamo di fronte a un progetto che introduce una prospettiva nuova nel modo di intendere la formazione del professionista sanitario – sottolinea il Presidente dell’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Parma –. Non si tratta semplicemente di sviluppare ulteriormente il “fare tecnico”, ma di promuovere un vero e proprio agire riflessivo, attraverso il quale il professionista possa acquisire consapevolezza della complessità nella quale si realizzano gli interventi assistenziali e delle molteplici dimensioni che caratterizzano la presa in carico della persona».

L’elemento qualificante del progetto risiede proprio nella capacità di mettere in relazione formazione e pratica professionale, trasformando i contesti assistenziali in autentici luoghi di apprendimento e di sviluppo delle competenze.

In questa prospettiva, la DEEU può rappresentare un laboratorio permanente di innovazione, nel quale le competenze maturate sul campo dialogano con quelle sviluppate attraverso la formazione universitaria e con le evidenze prodotte dalla ricerca.
Il progetto assume inoltre una valenza strategica per lo sviluppo della rete territoriale.

«L’ulteriore valore di questa esperienza – evidenzia il Presidente – è rappresentato dalla possibilità di creare un vero ecosistema di apprendimento avanzato, rafforzando l’alleanza tra Aziende sanitarie, Università e stakeholder privati. Una collaborazione che, in maniera trasversale, può contribuire anche a potenziare la rete delle cure primarie e a costruire percorsi sempre più integrati e centrati sulla persona».

La presentazione del progetto ha previsto, oltre ai saluti istituzionali, la presentazione della Rete Locale delle Cure Palliative, l’illustrazione del progetto DEEU, un approfondimento sugli aspetti etico-deontologici e una riflessione sulla valutazione dei risultati e sulle prospettive future. L’evento è stato accreditato ECM e rivolto ai professionisti sanitari.

Una sfida per la professione infermieristica

Per l’Ordine delle Professioni Infermieristiche, esperienze di questo tipo rappresentano anche un’opportunità per valorizzare il ruolo dell’infermiere nei processi di innovazione organizzativa e assistenziale.

«Investire nella formazione significa investire sulla qualità e sulla sicurezza delle cure. Progetti come la DEEU dimostrano che quando formazione, assistenza e ricerca dialogano realmente è possibile costruire una professionalità capace non solo di rispondere ai bisogni attuali, ma anche di anticipare quelli futuri. È questa la direzione verso la quale dobbiamo continuare a lavorare: una formazione sempre più vicina ai contesti assistenziali, una ricerca orientata ai problemi concreti e un sistema di cura capace di mettere realmente al centro la persona.
Un ringraziamento a tutti i professionisti infermieri con diversi ruoli, Dirigenti, Direttore delle attività didattiche Professionalizzanti del corso di laurea in Infermieristica della sede di Parma e Fidenza, coordinatori, professionisti infermieri, guide di tirocinio , tutor didattici e soprattutto agli studenti».

Le parole del Presidente dott.Walter Rossi.