Cure palliative: survey su conoscenza e utilizzo dello SPICT

L’identificazione precoce dei bisogni di cure palliative rappresenta un elemento fondamentale per garantire percorsi assistenziali appropriati, centrati sulla persona e orientati alla qualità della vita. In questo ambito, gli Infermieri rivestono un ruolo chiave grazie alla loro presenza continuativa accanto al paziente e alla capacità di cogliere segnali clinici, funzionali e relazionali spesso precoci ma significativi.

Tra gli strumenti a supporto della pratica clinica, lo SPICTSupportive and Palliative Care Indicators Tool – è uno strumento validato a livello internazionale che aiuta i professionisti sanitari a identificare i pazienti adulti che potrebbero beneficiare di un approccio palliativo o di cure di supporto. Lo SPICT non è uno strumento prognostico, ma una guida clinica basata su indicatori generali e specifici di declino, che favorisce una presa in carico tempestiva e una migliore pianificazione delle cure.

L’utilizzo consapevole di strumenti come lo SPICT può contribuire a migliorare la comunicazione tra professionisti, facilitare il lavoro in équipe multiprofessionale e promuovere un’assistenza più appropriata e proporzionata ai bisogni del paziente e della sua famiglia. Tuttavia, la diffusione e l’applicazione di questo strumento nei diversi contesti assistenziali possono variare, così come il livello di conoscenza tra i professionisti.

Per approfondire questi aspetti è stata avviata un’indagine multicentrica rivolta agli Infermieri, con l’obiettivo di esplorare la conoscenza, la percezione e l’eventuale utilizzo dello SPICT nell’ambito delle cure palliative rivolte a pazienti adulti. Lo studio intende raccogliere dati utili a comprendere come questo strumento venga conosciuto e impiegato nella pratica clinica quotidiana, nei diversi setting assistenziali.

La partecipazione avviene attraverso la compilazione di un questionario online, della durata di pochi minuti, completamente anonimo e volontario. Non vengono raccolti dati identificativi e le informazioni fornite saranno utilizzate esclusivamente per finalità scientifiche, nel pieno rispetto della normativa vigente in materia di protezione dei dati personali.

Il contributo degli Infermieri iscritti all’OPI di Parma è particolarmente rilevante per garantire una rappresentatività ampia e diversificata, capace di valorizzare le esperienze professionali maturate nei diversi ambiti di cura, dall’ospedale al territorio, fino ai contesti residenziali e domiciliari.

Partecipare all’indagine significa offrire un contributo concreto allo sviluppo della cultura delle cure palliative e al miglioramento degli strumenti clinici a supporto della pratica infermieristica.

Il questionario è disponibile al seguente link e resterà attivo fino al 31 gennaio 2026:
https://redcap.link/SPICT

Rischio infettivo e ruolo dell’ISRI: questionario per Infermieri

L’evoluzione dei contesti assistenziali e la crescente complessità dei bisogni di salute rendono il controllo e la prevenzione del rischio infettivo una priorità strategica per il Servizio Sanitario e per la professione infermieristica. In questo scenario si inserisce la figura dell’Infermiere Specializzato nel Rischio Infettivo (ISRI), un professionista con competenze avanzate nella prevenzione, sorveglianza e gestione delle infezioni correlate all’assistenza, nella promozione delle buone pratiche e nel supporto ai processi di miglioramento della qualità e della sicurezza delle cure.

L’ISRI opera trasversalmente nei diversi setting assistenziali, collaborando con i team multiprofessionali per l’analisi dei rischi, l’implementazione di procedure evidence-based, la formazione degli operatori e il monitoraggio degli indicatori di sicurezza. Il suo ruolo è centrale anche nella gestione delle emergenze infettive, nel contrasto all’antimicrobico-resistenza e nella diffusione di una cultura della prevenzione che coinvolga professionisti, organizzazioni e cittadini.

Per approfondire la conoscenza di questa figura e comprendere come venga percepita e integrata nella pratica clinica quotidiana, è stato avviato uno studio indipendente a livello nazionale rivolto agli Infermieri che operano nei diversi ambiti assistenziali. L’obiettivo è raccogliere opinioni, esperienze e percezioni utili a delineare il contesto professionale in cui l’ISRI agisce e a individuare eventuali punti di forza, criticità e prospettive di sviluppo.

La partecipazione allo studio avviene attraverso la compilazione di un questionario online, completamente anonimo e volontario. Non vengono raccolti dati identificativi e tutte le informazioni fornite saranno trattate nel pieno rispetto della normativa vigente in materia di protezione dei dati personali. Il questionario è rivolto a tutti gli Infermieri, indipendentemente dal ruolo ricoperto o dal setting lavorativo, perché ogni esperienza professionale rappresenta un contributo prezioso per una visione ampia e rappresentativa della realtà assistenziale italiana.

La partecipazione degli iscritti all’OPI di Parma è particolarmente importante per garantire una rappresentatività territoriale e professionale ampia, capace di valorizzare le specificità dei diversi contesti e di rafforzare il contributo della comunità infermieristica allo sviluppo delle competenze avanzate.

Compilare il questionario richiede pochi minuti, ma può offrire un contributo significativo alla crescita della professione e alla promozione di modelli organizzativi sempre più orientati alla sicurezza delle cure e alla qualità dell’assistenza.

Il questionario è disponibile al seguente link:
https://redcap.link/Isri

Obbligo formativo ECM: cosa cambia in caso di cancellazione e reiscrizione all’Ordine

Con la Delibera n. 5/2025 della Commissione Nazionale per la Formazione Continua, recepita e diffusa dalla FNOPI con la Circolare n. 55/2025, viene introdotta una disciplina uniforme sull’obbligo formativo ECM nei casi di cancellazione e/o reiscrizione all’Ordine professionale. La nuova normativa nasce dall’esigenza di superare interpretazioni difformi e garantire criteri chiari e omogenei per tutti i professionisti sanitari, inclusi gli infermieri.

Il principio generale resta invariato: l’obbligo formativo ECM è strettamente connesso all’iscrizione all’Albo. Tuttavia, la Commissione ha individuato alcune casistiche specifiche legate al momento in cui interviene la cancellazione o la reiscrizione, fissando come data spartiacque il 30 giugno dell’anno di riferimento. È importante sottolineare che, in tutti i casi, la decorrenza della cancellazione o della reiscrizione coincide con la data della delibera dell’Ordine che la ratifica formalmente.

Nel caso di cancellazione dall’Albo, l’obbligo formativo non permane per l’anno in corso se la cancellazione avviene entro il 30 giugno. Diversamente, se la cancellazione avviene dopo il 30 giugno, l’obbligo ECM sussiste per l’intero anno. Questo significa che il professionista è comunque tenuto ad assolvere il debito formativo annuale, anche se non più iscritto nella seconda parte dell’anno.

Per quanto riguarda la reiscrizione, la regola è speculare. L’obbligo formativo sussiste per l’anno in corso se la reiscrizione interviene entro il 30 giugno. Al contrario, se la reiscrizione avviene dopo il 30 giugno, l’obbligo formativo non è dovuto per l’anno in corso, ma riprenderà regolarmente dall’anno successivo.

Una casistica particolare riguarda i professionisti che si cancellano e si reiscrivono nel medesimo anno solare. In questo caso, indipendentemente dalle date, l’obbligo formativo per quell’anno persiste.

Infine, la Commissione chiarisce un aspetto di grande rilevanza: i crediti formativi già maturati e gli eventuali debiti residui non vengono mai azzerati, né in caso di cancellazione né in caso di reiscrizione. Il percorso formativo del professionista resta quindi tracciabile e valido nel tempo.

Le due circolari di riferimento sono consultabili e scaricabili in allegato in fondo a questo articolo e nella sezione Circolari FNOPI del sito istituzionale.